martedì 1 luglio 2014

COME NON PAGARE IL CANONE RAI CON LA PROCEDURA DI SUGGELLAMENTO








COME NON PAGARE IL CANONE RAI CON LA PROCEDURA DI SUGGELLAMENTO

Il canone della Rai secondo una recente statistica è la tassa più odiata dagli Italiani, infatti facendo un sondaggio su un campione molto numeroso di cittadini, la stragrande maggioranza considera il canone Rai una "gabella " onerosa, ingiustificata e sproporzionata rispetto alla qualità dei programmi trasmessi.

Inoltre il canone Rai colpisce sia le famiglie di pensionati con un solo televisore sia le persone ricche che hanno una televisione in ogni stanza, rendendo questa tassa  "sproporzionatamente" ingiusta.

Pertanto, chi riesce in qualche modo a non pagare questa tassa, non si fa nessuno scrupolo e ne inventa di tutte pur di arrivare a quello scopo.

C'e' da dire che la Legge ha disposto l'esenzione dal canone Rai per i soggetti con età pari od oltre i 75 anni e che hanno un reddito non superiore ad euro 516,46 euro per 13 mensilità per un importo complessivo di euro 6.713,98 complessivi annui.

Ogni persona ha la possibilità di richiedere l'esenzione del pagamento del canone Rai mandando una raccomandata a. r. richiedendo il suggellamento del televisore e la disdetta del canone.

Questa procedura dovrebbe comportare l'arrivo di un tecnico a casa del richiedente in modo che effettui una  "modifica " all'interno della Tv in modo da non captare più i segnali Rai.

C'è anche da dire che la possibilità che un tecnico intervenga direttamente a casa è pressochè bassa per non dire quasi inesistente...

In questo modo quindi , con il suggellamento, è possibile disdire il canone Rai senza disfarsi completamente dell'apparecchio.

Quindi, dopo l' invio della richiesta di suggellamento e della contestuale disdetta del canone, nessuna richiesta di pagamento può essere inviata all'utente.

Potrebbe anche avvenire il caso che la Rai continui a mandarvi richieste di pagamento ma voi o ignoratele o rispondete in maniera ferma e decisa che avete fatto la procedura di suggellamento e contestuale disdetta.

L'invio della raccomandata di richiesta di suggellamento è una prova valida per contestare qualsiasi eventuale esecuzione forzata da parte della stessa Rai.

Per completezza è bene tener presente che nessun incaricato Rai può accedere in casa vostra se non munito di un mandato dell'Autorità Giudiziaria.

Qui di seguito potete ottenere il modello per la richiesta di disdetta del canone Rai



Agenzia delle Entrate – Ufficio Torino 1 – SAT Sportello abbonamenti TV – Cas. Post. 22, 10121 Torino
Oggetto: denuncia di cessazione dell’abbonamento mediante la procedura di suggellamento e contestuale disdetta del canone Rai


Il sottoscritto___________________________,residente in 

via______________________, (cap) _____________, (Città/Prov.) ___________, 

chiede il suggellamento del televisore  e contestuale cessazione del Canone Rai 

detenuto presso la propria abitazione.

Si fa presente che nessun altro apparecchio atto o adattabile alla ricezione delle 

radioaudizioni è posseduto dal sottoscritto o da altri appartenenti al medesimo nucleo 

familiare in altre abitazioni. 

A tale scopo, ha corrisposto l’importo di euro 5,16 a mezzo di vaglia postale n° 

_________, in data ___________, sul quale ha indicato il numero di ruolo 

dell’abbonamento. 

Dichiara altresì di non essere più in possesso del libretto di abbonamento e chiede, a 

norma degli art. 2 e 8 della L. 241/1990 quale procedimento amministrativo intende 

seguire l’U.R.A.R. TV ai fini del completamento di quanto disposto dall’art. 10 del 

R.D. n. 246 del 21.02.1938.

Data __________________________
Firma _________________________






Avv. Guglielmo Mossuto




10 commenti:

  1. Da quanto ne so il canone Rai è una tassa sul possesso dell'apparecchio radiotelevisivo e non è legata alla sola visione del palinsesto Rai.

    Inoltre la procedura di suggellamento prevede la chiusura dell'apparecchio da parte del funzionario all'interno di apposito sacco sigillato e non un intervento sull'apparecchio.

    È sicuramente vero che l'intervento del funzionario è alquanto improbabile ma è anche vero che nel caso dovesse intervenire rilevando l'utilizzo di apparecchi radiotelevisivi senza il pagamento del canone, la sanzione sarebbe relativa al mancato pagamento di una tassa ministeriale è potrebbe portare addirittura all'apertura di una cartella esattoriale.

    Simone

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    1. il funzionario se non ha un mandato dell'autorità giudiziaria non può entrare nel tuo appartamento.

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    2. Dentrom il tuo domicilio nessuno può accedere sappilo....

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  2. personalmente non più avuto nessuno apparecchio tv adatto fin da quando è stato sostituito l'analogico
    inoltre ho cambiato residenza e non ho nessun apparecchio nella nuova casa
    nonostante tutto continuo a ricevere richieste del canone
    che devo fare ?

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    1. non pagare se non hai nessun apparecchio.

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  3. Questo è quel che scrive la RAI sul proprio sito(www.abbonamenti.rai.it/Ordinari/IlCanoneOrdinari.aspx):

    Nel caso che i contribuenti intendano rinunciare al canone tv senza cedere ad altri i loro apparecchi, devono presentare disdetta, entro il 31 dicembre, chiedendo il suggellamento degli apparecchi stessi.
    (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    La disdetta con richiesta di suggellamento degli apparecchi, se presentata entro il 31 dicembre, dispensa dal pagamento dal primo gennaio dell’anno successivo.
    Contemporaneamente all’invio della disdetta i contribuenti devono versare a:

    Ag. delle Entrate
    DP I Uff. Terr. To 1
    Casella Postale 22
    10121 – Torino
    Vaglia e Risparmi

    indicando nella causale il numero del Canone TV, l’importo di € 5,16 per ogni apparecchio da suggellare. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)
    Il suggellamento consiste nel rendere inutilizzabili, generalmente mediante chiusura in appositi involucri, tutti gli apparecchi detenuti dal titolare del canone tv e dagli appartenenti al suo nucleo familiare presso qualsiasi luogo di loro residenza o dimora. (art. 10 e 12 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

    La disdetta deve essere inviata a mezzo raccomandata all’Agenzia delle Entrate S.A.T. - Sportello Abbonamenti TV - Ufficio Torino 1 - c.p. 22 – 10121 Torino. (art. 10 R.D.L. 21.2.1938 n. 246)

    Successivamente all'invio della raccomandata di disdetta, il contribuente ricevera' dal S.A.T. Sportello Abbonamenti alla Televisione, un modulo di dichiarazione integrativa della richiesta di suggellamento, dove dovranno essere indicate precisazioni circa la marca dei televisori, della loro ubicazione, orari di disponibilità per procedere al suggellamento da parte degli Organi competenti, che dovrà essere restituito debitamente compilato ai fini di una corretta e completa definizione della pratica di annullamento.

    In mancanza di regolare disdetta il canone tv si intende tacitamente rinnovato. R.D.L. 21/02/1938 n. 246

    --------

    In pratica sino a quando non passa qualcuno da casa (e se non si fa entrare scriverà che non ha potuto procedere al suggellamento e quindi il canone sarà dovuto) continuano ad arrivare i solleciti e le richieste di pagamento e, dulcis in fundo, le cartelle.

    Certo si potrà far ricorso (a Torino) in Commissione tributaria, pagare il contributo unificato, pagare la cartella entro 60 giorni per evitare azioni di Equitalia (fermo amministrativo) e quindi, in caso di vittoria, instaurare una nuova causa per ottenere il rimborso.

    Naturalmente, la procedura dovrà esser seguita ogni anno...

    A questo punto anche i più combattivi avranno già deciso di pagare l'odiato canone.

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    1. Questo commento è stato eliminato da un amministratore del blog.

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    2. QUELLO CHE DICE LA RAI E' ERRATO...BASTA LA RACCOMANDATA.

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  4. Io spero che prima o poi s'inventeranno una chiavetta da inserire alla tv. Se paghi il canone te la mandano e vedi la Rai sennò, visto che la Rai "fa schifo", non paghi il canone e non la vedi.

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  5. Un televisore risalente ai tempi dell'analogico e privo di decoder, è o no soggetto a canone?

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